In caso di…

Segnalazioni a Nucleo Guardie Zoofile

AVVISO IMPORTANTE : IN QUESTA PAGINA NON SI RICEVONO SEGNALAZIONI
Nel caso si ritenga necessario l'intervento del Nucleo Guardie Zoofile scrivere all'indirizzo mail
ggzzvenezia@gmail.com

SPECIFICANDO:
1) nome,cognome,indirizzo completo e numero telefonico del segnalante;
2) motivo dettagliato per il quale si richiede l'intervento allegando se possibile
foto o filmati;
3) indirizzo completo (paese,via e civico) e possibilmente nome e cognome
del proprietario/detentore dell'animale oggetto dell'intervento richiesto.

Unicamente nell'eventualità di reale e contingente pericolo per la vita dell'animale, telefonare al numero: 328.0730439
In caso di mancata risposta, inviare un messaggio normale o su WhatsApp, seguendo lo schema sopra riportato, relativo alle segnalazioni inviate via e-mail

Nel caso che il segnalante consideri l'intervento urgente, dato il carattere di volontariato nel quale operano le Guardie Zoofile, valutare l'opportunità di rivolgersi ad una Forza di Polizia, vale a dire Carabinieri Forestali, Polizia Locale, Carabinieri o Polizia di Stato.

Le sezioni ENPA della Provincia di Venezia ed il Nucleo delle Guardie Zoofile ringraziano per la gentile collaborazione

Ho perso il mio cane o il mio gatto

Non perdere tempo, allora. Comincia a cercare il tuo pet in posti a lui noti, stampa volantini con una sua foto e – stando attenti a non sporcare l'ambiente – affiggili in luoghi di ritrovo della zona e anche oltre. Se è un cane ed è microchippato, comunica lo smarrimento al canile rifugio e alla polizia municipale con una segnalazione dettagliata completa di foto e di microchip: serve per favorire il ritrovamento ma è anche un atto dovuto.

Ho trovato un cane o un gatto

Un animale da compagnia vagante può essere randagio, smarrito o abbandonato. Ma mentre il randagio è padrone del territorio, un animale smarrito o abbandonato si riconosce dal suo senso di spaesamento, è impaurito e solitamente è pulito e curato.Bisogna contattare la Polizia municipale del Comune competente chiedendo un intervento innanzitutto per verificare se l'animale è microchippato o meno. Se l'animale si è perso e ha il microchip, sarà immediatamente restituito al proprietario: anche per questo bisogna sempre microchippare i propri pet!

Un animale è coinvolto in un incidente stradale

Il nuovo Codice della Strada impone l'obbligo di soccorrere gli animali coinvolti negli incidenti stradali. Se siete testimoni di un incidente stradale nel quale è coinvolto anche un animale, avete l'obbligo di prestare soccorso agli umani e agli animali. Se chiamate il 118, il 112 o il 113, ricordatevi di segnalare la presenza di un animale da soccorrere e ricordatevi, per evitare dimenticanze altrui, che anche gli animali vanno soccorsi. Per legge!

Un cane è stato investito e l'automobilista è fuggito

Capita spesso, purtroppo. Appuntatevi la targa della vettura, se riuscite fate una foto del pirata della strada con il vostro smartphone. Poi prestate soccorso all'animale, se necessario chiedendo aiuto a un veterinario. Ricordatevi, infine, di denunciare il fatto alle forze dell'ordine consegnando le prove e indicando il nome del veterinario che è intervenuto sul posto affinché la cartella clinica dell'animale soccorso diventi poi prova del reato. Perché è proprio un reato e il pirata della strada merita di essere perseguito.

Avvelenamenti

Il problema degli avvelenamento è molto serio e può interessare non solo gli animali ma anche gli esseri umani. Innanzitutto chi lascia polpette avvelenate compie un reato. Se c'è il sospetto di conoscere un'area nella quale sono state poste esche avvelenate, occorre immediatamente chiamare la Polizia Municipale e la Asl: l'area deve essere isolata e bonificata con molta cura. Se invece si ha il sospetto di trovarsi di fronte a un animale domestico che ha ingerito una polpetta avvelenata, occorre immediatamente richiedere l'intervento di un veterinario: occorre fare in fretta perché il tempo, in questi casi, è prezioso. Ricordatevi di sporgere denuncia, sia pure contro ignoti: chi semina veleni compie un gesto di grande pericolosità.

Sono testimone di un maltrattamento

Il maltrattamento di animali è un reato penale punito con il carcere. Occorre innanzitutto tentare di salvare l'animale, richiedendo l'intervento delle forze dell'ordine le quali – trattandosi di un reato penale – hanno l'obbligo di intervenire. Bisogna poi sporgere denuncia, sempre alle forze dell’ordine. Il testo della denuncia inoltratela anche all'Enpa: la seguiremo e, se tecnicamente possibile, ci costituiremo parte civile. E l'animale maltrattato potrà essere sottratto al suo aguzzino!
Guardie Zoofile Venezia

Ci sono foto e video di animali uccisi su Internet

Non sdegnatevi e soprattutto non condividete d'istinto le foto né su Facebook né su Twitter né via mail: fareste il gioco di chi ha trovato quelle foto su qualche sito e per provocare chi ha a cuore la vita degli animali tenta di farvi arrabbiare e di farvi condividere quelle foto o quel video. Tuttavia può trattarsi di un caso di maltrattamento vero, reale. Inviate una segnalazione dettagliata con una mail alla polizia postale link https://www.commissariatodips.it/

C'è un cane sul balcone

Sono frequenti le segnalazioni relative alla presenza di cani sui balconi delle abitazioni private. Non è scorretto, in linea di principio, tenere un cane sul balcone: magari è il cane che preferisce stare lì, avendo la possibilità di entrare e uscire dall'appartamento. Il problema è in quali condizioni è tenuto l'animale. Il balcone o il terrazzo, infatti, non possono essere “luoghi di reclusione” all'aperto. Se avete il sospetto di trovarvi di fronte a un caso di un cane lasciato per diverse ore sul balcone con gli accessi in casa chiusi o – peggio – senza nemmeno una cuccia o un luogo di riparo, scattate una foto, raccogliete informazioni esatte (indirizzo, piano) e segnalatelo alla Polizia Municipale.

C'è un serpente o una iguana nel giardino

Negli ultimi anni sta crescendo il fenomeno relativo all'abbandono di serpenti, iguana e altri animali esotici. Succede perché molte persone decidono di tenere in casa animali che poi non sanno gestire e colpevolmente li abbandona. Abbandonare un animale è sempre un reato, lo ricordiamo. Se trovate quindi un animale esotico, chiamate immediatamente il Corpo Forestale dello Stato dando indicazioni precise.

Devo prendere in affitto un appartamento ed ho un cane o un gatto

Con una recente riforma è vietato al proprietario che affitta un appartamento di porre limitazioni all'affittuario in merito ai propri animali da compagnia. Se prendere un appartamento in fitto, nessuno – né il proprietario, né il condominio – può impedirvi di vivere serenamente con il vostro animale da compagnia. Nemmeno il regolamento condominiale può impedirvi di tenere in casa un cane o un gatto. E se qualcuno tenta di impedirvelo, fate presente che è vietato dalla legge impedire di avere un animale domestico nella propria abitazione.

Il cane del mio vicino abbaia

A volte i cani abbaiano perché vivono un disagio. Magari sono tenuti chiusi in casa per molte ore senza essere stati abituati. Occorre essere pazienti e chiedere al proprietario di occuparsi del cane con maggiore cura e con maggiore attenzione. Può essere utile suggerire di rivolgersi a un comportamentalista. In ogni caso, bisogna sempre ricordare che anche i cani hanno diritto di vivere nelle nostre abitazioni. Nei casi più gravi, rivolgetevi all'Enpa più vicina: saprà come intervenire per risolvere il problema nell'interesse del cane.

Ritrovamento animale selvatico

Con l’arrivo della primavera è facile incontrare piccoli di diverse specie di selvatici: pulcini, cuccioli, rapaci, ricci etc. Ricordiamo, però, che è molto facile imbattersi nei cosiddetti “finti orfani”, ovvero piccoli raccolti quando, in realtà, non è necessario. Ecco alcune indicazioni per non sbagliare:

> merli e cornacchie: anche se sono ancora incapaci di volare e alimentarsi autonomamente, escono presto dal nido, ma niente paura! I genitori li seguono a distanza e li nutrono regolarmente, perciò attendete un paio d’ore prima di soccorrere un piccolo, potrebbe presentarsi un adulto per nutrirlo.

> rondoni: è necessario raccogliere sia adulti che nidiacei perché una volta caduti a terra, le loro zampine non permettono di spiccare nuovamente il volo.

> ricci: sono animali notturni quindi vanno raccolti se trovati a vagare di giorno: significa che sono davvero affamati. Vanno raccolti anche ricci malati, con zecche evidenti o feriti, oppure se trovati in luoghi pericolosi.

> lepri e minilepri: a differenza dei conigli selvatici che nascono in tane sotterranee, nascono tra la vegetazione. Spesso vengono raccolti senza essersi assicurati che siano orfani, perché la mamma li lascia in un posto considerato da lei sicuro e li va a trovare ogni tanto per allattarli, quindi accertarsi che sia davvero orfano prima di raccoglierlo.

Importantissimo: non toccare i cuccioli di mammiferi per non dargli il nostro odore: la madre, non riconoscendoli più, li abbandonerebbe. Per recuperare un selvatico è sempre meglio chiedere consiglio rivolgendosi alla Polizia Provinciale allo 800128580; o al Corpo Forestale dello Stato 0415381331.

Quando intervenire

Il soccorso dell'uomo è invece necessario se troviamo un selvatico implume a terra, incapace di movimento o ferito, malato o in situazione di pericolo; lo si può riporre in una scatola di cartone con fori per l'aria e imbottita con della carta. Non somministrare assolutamente nessun tipo di alimento o liquido ma chiamare immediatamente Polizia Provinciale o Corpo Forestale dello Stato.