Veneto. Randagismo felino record

Veneto. Randagismo felino record

Veneto. Randagismo felino record. In 18 mesi oltre 11mila gatti assistiti da Enpa. Al via il 7 e 8 ottobre campagna di sensibilizzazione sulla sterilizzazione

Roma, 5 ottobre 2017 – Cifre da capogiro per il randagismo felino nella regione. Nel 2016, tra soccorsi, sterilizzazioni e recuperi, le Sezioni Enpa del Veneto hanno assistito ben 7mila gatti. Numeri da record dunque. Ma il primato potrebbe presto cadere visto che nei primi sei mesi del 2017 il numero dei felini aiutati dall’Ente Nazionale Protezione Animali ha già raggiunto quota 4.731, pari cioè al 67% del totale riferito all’anno scorso. Insomma se si prosegue con questi ritmi, il fenomeno, già oggi estremamente difficile da gestire, rischia di sfuggire presto ad ogni controllo. Con costi incalcolabili, dal punto di vista sociale, etico, animale.

Per questo, le Sezioni Venete dell’Enpa hanno promosso, con il Patrocinio della Regione Veneto, una campagna di informazione e di sensibilizzazione sul tema della sterilizzazione felina. L’iniziativa comune debutta ufficialmente il 7 e 8 ottobre, in occasione della Giornata degli Animali, l’evento organizzato da Enpa in tutta Italia per tutelare i diritti degli esseri viventi non umani. «I primi mesi del 2017 sono da dimenticare. Le richieste di aiuto dei cittadini sono continue e pressanti, i volontari non riescono sempre a soddisfarle tutte; sono allo stremo con le loro case diventate nursery e le Sezioni con conti veterinari, spesso molto elevati, da saldare. La priorità – spiega Antonella Squilloni, Referente Regionale Enpa per il Veneto – è un tavolo di lavoro istituzionale per tamponare la situazione, creare sinergie e mettere anche in cantiere Oasi feline come già esistono in altre province del Veneto».

La strada maestra da seguire, dunque, è quella delle sterilizzazioni. Infatti sterilizzare i felini permette non soltanto di controllare le nascite, ma consente di evitare fughe d’amore che troppo spesso finiscono in tragedia e di proteggere i gatti da gravi malattie infettive. «Deve diventare una convinzione comune che l’intervento chirurgico è oggi una pratica veterinaria di routine – prosegue Squilloni – non fa ingrassare l’animale e non ne modifica il carattere. Soprattutto dobbiamo pensare in termini di prevenzione: meno randagi lungo le strade, abbandoni di gattini accanto ai cassonetti o nelle campagne, condannati a morire di sete e fame oppure fatti sparire nei modi più barbari. Insomma speriamo che questa iniziativa possa rendere i cittadini più consapevoli, artefici essi stessi della soluzione di un problema collettivo che riguarda tutti noi, in Veneto come nel resto del Paese».

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